Randagio

RANDAGIO

Sono randagio
Randagio
L’unica gabbia che mi calza addosso è questa città

Sono randagio
Randagio
Il pelo rizzo è il giusto prezzo per la mia libertà

Ogni mattino
Il mio giardino
Cambia vicino per quel conto che ho col postino

Nascosto rido
Per il pensiero
Della sua espressione compromessa tra rabbia e grida

E’ una questione
D’appartenenza
La mia razza che non sopporta l’arroganza

SONO RANDAGIO
RANDAGIO
RANDAGIO
SONO RANDAGIO
No non cerco un compromesso per facilità
Se butto tutto al primo fosso è perchè mi và
Perché se ho 10, 100 o 1000 differenza non fa
A sacca vuota vado avanti con più libertà
E’ coi fantasmi
Stretti dai fumi
Dell’equipaggio dei tombini ciurma di ghisa
Che mi intrattengo
In preda ai fumi
Da spirito che ho succhiato da bar-bidoni
No non cerco a farmi grasso dentro una casa
Né la passeggiata al giorno nella cloaca
Coll’incerata ed il guinzaglio, Né la sfilata
Ressa di peli gonfiata a maglio e disossata
Se al tocco dell’acqua
La mia carne freme
Le sue emozioni le puntello sotto ai balconi
Poi tutto passa
Rialzo la testa
Torno a dire i paternostri con Sora Luna